La storia rivista e rivisitata Lager e Gulag sono analoghe nefandezze contro l’umanità La completezza delle vicende storiche appena passate presentano un aspetto di eticità innegabile. La verità sugli avvenimenti storici che abbiamo appena dietro le spalle va rivelata secondo i documenti che si hanno in mano e che via via si vanno scoprendo, e non in base a una prospettiva ideologica che costringe a uno strabismo, quand’anche non a una sorta di cecità almeno parziale. Si tratta di un concetto a suo modo innovativo, almeno rispetto a una sorta di vulgata storica che si era imposta per più di 60 anni. Nessuno nega la drammaticità di fatti criminosi compiuti in nome del nazismo: compiuti dai tedeschi o dagli italiani fosse pure per mimesi sciagurata. L’elenco dei lager o di qualcosa di simile non va assolutamente dimenticato, se si intende tener desta la ragione perché non si pieghi alle atrocità cui ha pur tentato di dae pseudo giustificazioni. Adesso che vengono alla luce sinistre tragedie rappresentate dai gulag, non si riesce a capire perché si debba mettere la maschera o il silenziatore a queste nefandezze contro l’umanità. Certo, scoperte recenti possono mettere in difficoltà alcuni schemi narrativi elaborati al servizio di disegni politici o di un intento pedagogico fondato sulla menzogna. Tuttavia fare i conti con il proprio passato è compito indilazionabile di ogni movimento e di ogni persona, almeno per purificare la memoria da lacrime e sangue, e per assumere posizioni consapevoli delle conseguenze a cui portano quasi inevitabilmente determinate premesse. Il rilievo non ha nulla di politico in senso degenerato. Presenta un proprio significato e un proprio valore anche a una considerazione puramente umana, laica, se si vuole. Dopo di che, schieramenti opposti per pregiudizi, da qualsiasi parte derivino, possono sentirsi la coscienza tranquilla. E le persone che ne fanno parte possono guardarsi negli occhi senza animosità e spirito di rivalsa quasi del tutto senza giustificazione. |
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