Fondamenti perché la Legge sia uguale per tutti sono l’autonomia della Magistratura, libertà di critica e principio del giusto processo, ovvero dovere del Giudice di essere imparziale. A questo proposito i Giudici quando scelgono la carriera politica non dovrebbero più ritornare alla Magistratura come succede nei paesi più democratici. Il giudice Onorato per più legislature è stato parlamentare PCI ed è quello che ha giudicato Dell’Utri, ovvero un cittadino che si è sempre dichiarato anticomunista. Sulla separazione delle carriere, Giovanni Falcone la pensava letteralmente così: “ comincia a farsi strada la consapevolezza che la regolamentazione delle funzioni e della stessa carriera dei magistrati del pubblico ministero non può più essere identica a quella dei magistrati giudicanti, diverse essendo le funzioni e, quindi, le attitudini. L’habitus mentale, le capacità professionali richieste per l’espletamento di compiti così diversi: investigatore a tutti gli effetti il pubblico ministero, arbitro della controversia il giudice”…” disconoscere la specificità delle funzioni requirenti rispetto a quelle giudicanti, nell’antistorico tentativo di continuare a considerare la magistratura unitariamente, equivale paradossalmente a garantire meno la stessa indipendenza e autonomia della magistratura, costituzionalmente garantita sia per gli organi requirenti che per gli organi giudicanti”. Sempre Falcone affermava nel libro Cose di Cosa nostra “La Magistratura ha sempre rivendicato la propria indipendenza, lasciandosi in realtà troppo spesso irretire surrettiziamente alle lusinghe del potere politico. Sotto la maschera di un’autonomia formale, il potere ci ha fatto dimenticare la mancanza di autonomia reale”. Infine, i giudici non devono solo essere ma anche apparire imparziali. |
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