Bisogna ridurre il costo del lavoro e gli oneri sociali…attuare la riforma delle pensioni…assicurare moderazione salariale sia sul fronte pubblico che privato… maggiore flessibilità sul mercato del lavoro…! (Giovanni Agnelli) Il sommerso è un deficit di civiltà perché i lavoratori non hanno diritto a niente, tantomeno alla pensione…è un deficit di legalità perché spesso malavita e maleconomia si intrecciano…è un deficit di competitività perché all’evasione fiscale e contributiva delle aziende in nero corrisponde una maggiore pressione fiscale sulle aziende emerse che oltretutto sono esposte a concorrenza sleale. Bisogna riformare in tre direzioni: riforme fiscali (imposte e contributi sociali), riforma dello stato sociale, riforma del mercato del lavoro…soltanto sciogliendo con una dose maggiore di flessibilità le rigidità che ingessano il mercato del lavoro sarà possibile creare più opportunità, più sviluppo, più occupazione e offrire così lavoro anche a quelle fasce di popolazione, come i giovani gli anziani e le donne, che oggi sono ai margini del sistema produttivo. Una maggiore flessibilità del lavoro deve andare di pari passo con una nuova impostazione dello stato sociale e, quindi, con una diversa politica degli ammortizzatori sociali. Oggi lo stato sociale è inefficiente e iniquo: INEFFICIENTE perché spreca risorse. INIQUO perché protegge solo chi è già occupato e lascia in balìa di sé stessi coloro che non hanno un lavoro. E’ pertanto doverosa una ridefinizione dello stato sociale in grado di conciliare più equità e meno sprechi, più inclusione e più protezione. Un “welfare to work”, come sosteneva Biagi, che coniughi la flessibilità e la formazione permanente lungo l’arco dell’intera vita lavorativa. Un welfare che superi lo stato sociale assistenziale e sposti dalla fabbrica alla società e al mercato la protezione sociale, così come avviene nei paesi più evoluti. Assoluta contrarietà ai licenziamenti selvaggi, discriminatori,ingiusti e ingiustificati. Premiare la qualità e l’intelligenza, attrarre risorse umane e non esportarle, investire nel Know how: in definitiva costruire un contesto sociale forte, intelligente,colto, di qualità. |
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