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    Articoli » PENSIONI
     

    Tra qualche anno il sistema scoppierà e se non si pagheranno più le pensioni è immaginabile una rivolta civile. Se ciò capiterà i responsabili saranno gli attuali capi di governo e sindacati. Su dieci milioni e 700 mila iscritti Cgil, Cisl e Uil hanno cinque milioni e duecento mila pensionati. Degli iscritti il 40% lavora nel Pubblico, settore da cui arrivano anche i due terzi dei pensionati. Ho chiesto a Cofferati se fosse disposto ad iscrivere anche i giovani senza lavoro. Mi ha risposto: “Mai. Né lui né D’Alema si rendono conto di quale bomba hanno sotto la sedia. Il governo non sceglie perché teme lo scontro ed è preoccupato per la sua stessa stabilità. Vuol decidere solo le cose piacevoli. Ma, nella vita, chi ha responsabilità, deve dire più no che sì. Sono i primi che qualificano i “capi”. ( Romiti, agosto ‘99-Cl Rimini ). Il premio Nobel Franco Modiglioni, parlando davanti alla Commissione Affari Monetari ha detto: “tra 50 anni in Italia ci saranno 3-4 pensionati per ogni occupato, e le pensioni non potranno essere pagate dai lavoratori, ma saranno pagate dai capitali”. Modigliani ha messo sotto accusa il sistema pensionistico italiano basato sulla capitalizzazione e ha bocciato senza appello la proposta di previdenza complementare: “si stà buttando via l’occasione per creare un fondo che possa sostituire l’Inps. Si stanno facendo regali ai lavoratori a spese delle imprese”. Per Modigliani bisogna ridurre il prelievo previdenziale sul salario nominale che oggi grava per circa il 50% in Italia contro il 12% degli USA…”si spende il 50% dei salari per ottenere una pensione, quando invece si potrebbero attuare risparmi”.

     
     

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