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    Articoli » QUESTIONE MORALE
     

    Questione morale Berlinguer affermava che la questione morale non si esaurisce nel fatto che , essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concessori, bisogna scovarli e metterli in galera...questo è ovvio! Per lui la più grave questione morale è rappresentata dall’occupazione dello Stato da parte dei partiti. I partiti, diceva, hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni; hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, La Rai, alcuni grandi giornali con conseguente mercimonio che si fa dello Stato, le sopraffazioni, i favoritismi, le discriminazioni. Berlinguer sbagliava (o mentiva?) però quando attribuiva questo cancro solo ai partiti di governo dipingendo invece il Pci come il paladino casto e puro dei poveri e del Paese. Ed è proprio da qui che nasce quel complesso di “superiorità morale”, di “diversità antropologica” della sinistra che il sociologo Luca Ricolfi ha ben definito come “razzismo etico”, e che tanti guasti ha prodotto. In realtà il Pci avrà avuto anche meno corrotti al suo interno, ma quanto al finanziamento della politica non poteva certo dare lezioni essendo vissuto coi rubli dell’impero sovietico, regime illiberale e schiavista…forse addirittura peggio delle bustarelle! Ma anche sul fronte dell’occupazione dello Stato , se c’è un partito che ha saputo occupare le istituzioni (e pure la società civile) in modo scientifico, perfino stando all’opposizione, è stato il Pci. Alla casistica delle occupazioni da parte dei partiti sopra elencata da Berlinguer oggi dobbiamo aggiungere i sindacati, la magistratura, la scuola. E’ la realizzazione della lucida strategia egemonica elaborata da Antonio Gramsci…ben più efficace dell’occupazione delle poltrone da parte di Dc e Psi, spazzata via da “Mani pulite”. Oggi il caso Unipol-Ds non interessa tanto per il tema degli arricchimenti illeciti che casomai spetta alla magistratura rilevare, ma per il tema dell’occupazione da parte della politica di territori non suoi. La frase attribuita a Fassino...”e allora siamo padroni di una banca?”…non ha certo rilevanza penale, ma induce a riflettere su un antico collateralismo che diventa egemonia sulla società. Come si vede nelle regioni rosse per le quali non arriveremo a dire, come faceva Berlinguer nel 1981, che il voto non è libero, ma certo lì la vita sociale non è libera…Ed ecco quindi la “questione morale”.

     
     

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