I LIBRI… INSEGNINO IL CONFRONTO DI IDEE! Il dibattito sulla “tendenziosità” di certi libri di testo di storia per le scuole ripropone un problema già noto: certi testi adottati presentano errori ed omissioni, altri risentono di condizionamenti ideologici. Sul rimedio da proporre la questione si fa delicata poiché non è ipotizzabile una soluzione autoritaria che lede il PRINCIPIO di libertà di pensiero sancito dalla Costituzione. Una proficua risposta è nell’ autonomia della scuola come oggi è configurata. Il Ministero della Pubblica istruzione indica gli elementi di conoscenza di base da acquisire; lo studente raggiunge la completa preparazione attraverso il POF -progetto di offerta formativa- che rappresenta tutto ciò che la singola scuola articola in modo autonomo, all’interno della sua struttura, per sviluppare il processo di apprendimento degli studenti. Il ruolo chiave rimane quello del docente che, pur mantenendo la libertà di scelta degli strumenti di insegnamento (libri, cd, video, ecc.) , deve tuttavia tener conto del progetto di offerta formativa. Perché questo ruolo sia svolto correttamente occorre un’assistenza di formazione ai docenti, ai quali non va detto cosa usare o meno, ma ai quali vanno trasmesse metodologie di valutazione dei vari momenti e avvenimenti storici, specie per quanto riguarda la storia contemporanea. Un aggiornamento, dunque, che si rivolge al metodo più che all’argomento specifico. Il docente che lo acquisisce sarà in grado di svolgere con efficacia il ruolo di educatore al di là di ogni condizionamento ideologico. L’esito finale sarà l’acquisizione delle conoscenze prescritte e lo sviluppo della capacità critica e di confronto del giovane di oggi e cittadino di domani. Per quanto riguarda i libri di testo è auspicabile che, oltre alla corretta informazione storica, l’autore assicurasse a studenti e insegnanti il confronto di tesi interpretative contrapposte attraverso testi e documenti. Nessuno può cancellare la propria affermazione ma si deve riuscire a staccarsi da interessi di parte e offrire un quadro complessivo il più possibile esauriente. Non dimentichiamo che il laico Spadolini è stato uno dei più autorevoli storici del movimento cattolico…e che Renzo De Felice, il più attento studioso del fascismo, ha lasciato la sua biblioteca, unica al mondo in materia, alla fondazione Spadolini Nuova Antologia per costituire il più importante centro di studi di storia contemporanea, dove le opere di e su Mussolini vengono messe a disposizione degli studiosi con la stessa cura di quelle di Gobetti e di Valiani. Sono insegnamenti che devono far riflettere. |
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